conservazione

Patrimonio abbandonato e valore sociale: (ri)usi informali per una conservazione radicale

Da decenni i cittadini si stanno riappropriando di aree urbane abbandonate, sottoutilizzate o a rischio, in Europa e non solo. Queste iniziative sono spazi per nuove forme di cittadinanza, espressione artistica, interazione sociale e inclusione, traducendosi in valore sociale. Al contempo, queste trasformazioni dal basso, con fondi ridotti e necessità funzionali limitate, spesso rispettano e […]

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Salirò, salirò… Analisi tipologica e costruttiva delle strutture di collegamento: un’occasione di confronto con gli studenti sugli edifici storici

L’accessibilità riveste un ruolo centrale nell’ambito della conservazione, valorizzazione e tutela del patrimonio architettonico storico, coinvolgendo aspetti tipologici, tecnico-costruttivi e sociali. Il workshop Salirò, salirò. Due architetture spericolate di scuola antonelliana, promosso dal Construction History Group del Politecnico di Torino, ha approfondito tali temi attraverso l’analisi di casi studio, tra cui la chiesa di Sant’Eusebio

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Lo spazio architettonico come ambiente didattico: il Borgo Medievale del Valentino, modello per il – e di – restauro

Con la nascita del restauro modernamente inteso sorse l’esigenza di comunicare l’importanza dei monumenti alla cittadinanza, affinché essa potesse contribuire alla loro conservazione. Se le prime iniziative furono legate a scritti divulgativi, in cui si cimentarono i padri della disciplina, le Esposizioni generali permisero la possibilità di presentare alle masse riproduzioni di architetture storiche in

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Tra ricerca e didattica. Il contributo di Carla Bartolozzi al restauro e alla conservazione

L’impegno didattico e l’attività di ricerca, caratterizzata dalla ricchezza degli studi, hanno connotato la carriera accademica di Carla Bartolozzi. In particolare la capacità di trattare tematiche culturali inedite, i rapporti con i colleghi, i legami tra missione pedagogica e curiosità scientifica, hanno influenzato la formazione di giovani ricercatori e architetti. I risultati scientifici sono stati

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La documentazione del patrimonio culturale: un punto di partenza corretto per pianificare azioni di valorizzazione e conservazione

La Documentazione del Patrimonio Culturale viene oggi definita come la raccolta ragionata e sintetica delle informazioni utili per una corretta progettazione di un qualsiasi intervento su un Bene Culturale: conoscenza, valorizzazione, conservazione, gestione, restauro. Oggi tutte le informazioni relative ad un determinato Bene Culturale possono essere memorizzate digitalmente agevolando la georeferenziazione delle stesse all’interno di

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Moby Dick in città: problematiche di conservazione dell’ex acquario-rettilario del giardino zoologico di Torino

La mancanza di un adeguato riconoscimento di valore dell’architettura contemporanea ha purtroppo sovente lasciato spazio alla realizzazione di interventi di radicale trasformazione, determinando l’irreversibile modificazione dell’originario impianto. È questo il caso dell’ex acquario-rettilario del Giardino zoologico di Torino, progettato dall’architetto Enzo Venturelli alla fine degli anni cinquanta del ‘900. Edificio di stampo espressionista e razionalista,

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Risignificare il patrimonio eterotopico degli ex orfanotrofi: il caso studio dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia a Torino

Nel corso degli ultimi anni il tema degli spazi eterotopici, nell’accezione foucaultiana di “luoghi altri”, è oggetto di crescente attenzione da parte delle discipline della conservazione. Tali beni non si configurano spesso come eredità neutra ma si presentano gravati da memorie difficili; ne consegue la necessità di definire, nella riconversione a nuovi usi, approcci in

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Spazi eterotopici tra flânerie contemporanea ed esplorazione urbana. Paesaggi culturali di visioni, percezioni e memorie

Questo articolo approfondisce il concetto di spazi eterotopici definito da Michel Foucault, evidenziandone il ruolo nella ricerca contemporanea e le qualità distintive nei contesti culturali e architettonici. Esplora il crescente interesse accademico per questi spazi, in particolare nel campo del restauro e della conservazione architettonica. La discussione si estende al fenomeno dell’esplorazione urbana (urbex), esaminandone

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Libri 2021 (fasc. LXXV, N.3)

PDF DELLA SEZIONE   Il “principio della distruzione produttiva” nella chiesa di Bosco Marengo Andrea Longhi Da Giorgio Vasari agli epigoni ottocenteschi. Legami d’Arte e d’Architettura a Santa Croce di Bosco Marengo, a cura di Beppe Merlano, Antonella Perin e Maria Carla Visconti, Sagep, Genova 2021, 128 pp., ISBN 9788863737981   Le topografie del sacro introdotte con i cistercensi riformati in Piemonte Giusi Andreina Perniola

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