NORME REDAZIONALI – SAGGI

1. Autori
Indicare tutti gli autori del contributo, in ordine alfabetico.

2. Testo
Gli articoli vanno forniti su file, come documento di testo Word. Paragrafi e sottoparagrafi
vanno numerati, con eventuali sottolivelli (ad es.: 1., 1.1, 1.1.1 ecc.). All’interno dei testi va
limitato, per quanto possibile, l’uso di parole sottolineate, in grassetto, in lettere maiuscole e
in corsivo. Le virgolette doppie (“…”) vanno riservate ai termini enfatizzati o utilizzati
forzandone il significato originale, mentre le caporali («…») sono riservate alle citazioni
(che sono da riportare nel testo in tondo e non in corsivo).

3. Note
Le note devono essere di chiusura. Il numero di richiamo nel testo va a esponente ed è da
collocare sempre prima del segno di punteggiatura e dopo la parentesi o le virgolette di
chiusura (quando si riferisce all’intera frase tra parentesi o virgolette). I riferimenti
bibliografici devono seguire le convenzioni indicate al punto 5 (Bibliografia); i riferimenti
archivistici le norme indicate al punto 6 (Citazione dei documenti di archivio).

4. Didascalie
Le didascalie delle immagini vanno fornite in un file di testo separato e devono riportare la
stessa numerazione inserita nel testo (qualora venga fatto riferimento diretto alle immagini)
e attribuita al nome del file corrispondente. Devono inoltre contenere tutti i dati relativi sia
al soggetto rappresentato, sia agli autori e agli aventi diritti.

5. Bibliografia

Volumi:
autore (sia il nome per esteso, sia il cognome), titolo ( in corsivo, anche
quando è un saggio all’interno di un volume), casa editrice, luogo di edizione (in lingua
originale) e anno di pubblicazione (senza virgola tra i due).
Luciano Agostiniani, La nascita delle scritture, in Storia d’Europa, Einaudi, Torino 1994,
vol. II, tomo I, pp. 637-679.
Giorgio Cavallo (a cura di), Libri e lettori nel medioevo, Laterza, Bari 1983.

Saggi in volumi miscellanei:
Howard Burns, Architecture and identity in Italy, 1000-1600: an introduction and
overview, in Lucia Corran, Francesco P. Di Teodoro (a cura di), Architettura e identità
locali, 2 voll., Olschki, Firenze 2013, vol. I, pp. 3-38.

Articoli in riviste:
autore (sia il nome per esteso sia il cognome), titolo (in corsivo, anche
quando è un saggio all’interno di un volume), titolo del periodico (in tondo tra virgolette
caporali, preceduto da “in”), serie, annata o volume, anno (fra parentesi), numero, pagine del
saggio in questione.
Grado G. Merlo, Il problema di fra Dolcino negli ultimi vent’anni, in «Bollettino storico-bibliografico
subalpino», LXXII (1974), pp. 701-708.

Nelle citazioni in nota successive alla prima (che deve riportare tutti gli estremi dell’opera)
si adotterà la formula contratta con il solo cognome, l’inizio del titolo in corsivo seguito da
cit. in tondo e l’indicazione del numero di pagina del passo richiamato o citato.
Merlo, Il problema cit., p. 703.
Burns, Architecture cit., p. 11.

6. Citazione dei documenti di archivio
Manoscritti, disegni, carte e, in generale, i documenti conservati in archivio dovranno essere
indicati in modo dettagliato, indicando l’istituzione archivistica conservatrice, il fondo
archivistico e tutti gli estremi necessari per l’individuazione univoca della fonte.

7. Immagini
I riferimenti alle immagini all’interno del testo devono ricondurre in modo univoco ed
esplicito alle didascalie e ai titoli dei file consegnati.