Editoriale

LXXIX1. Editoriale. Trasmettere

Tra le missioni di «Atti e Rassegna Tecnica» vi è la diffusione della cultura politecnica, al di là di aridi specialismi. La lamentatio relativa alla mancanza di una solida cultura tecnico-scientifica è in Italia ricorrente, sia nell’ambito accademico sia in quello professionale. Per cercare di contrastare questa situazione, si tratta allora – pur sempre nei canoni di una corretta informazione scientifica – di raggiungere un pubblico che può andare anche oltre quello canonico di ricercatori e professionisti attenti; in particolare, può essere proficuo tentare di allargare la base di ascolto ad altre fasce di età, cercando i modi più appropriati per trasmettere conoscenze che diversamente rischiano di rimanere sterile patrimonio di pochi.  Così, nella sezione Rassegna di questo numero, l’articolo di Emanuela Gasca, Francesco Fiermonte e Ombretta Caldarice rende conto del progetto YOUTH – Young, UNESCO, Tourism, Heritage, messo a punto in un liceo piemontese con il fine di educare al patrimonio culturale attraverso un approccio multidisciplinare, favorendo lo sviluppo di soft e life skills. Sempre da una lezione originariamente destinata a un pubblico liceale trae origine il saggio di Gianni Torretta, che analizza e scioglie la complessità dell’architettura della chiesa di San Lorenzo a Torino, capolavoro barocco di Guarino Guarini che non cessa di sorprendere ad ogni lettura.

Il saggio puntuale di Torretta introduce le più ampie riflessioni di Pino Dardanello, che a partire dal 35° Seminario di Storia dell’architettura del Centro Internazionale di Studi di Architettura “Andrea Palladio”, dedicato proprio ai 400 anni dalla nascita di Guarini, apre una serie di contributi sull’architettura barocca torinese che vedranno la luce sui prossimi numeri della Rivista.

Infine, lo spettro si allarga – da un lato – verso il passato rappresentato dal patrimonio industriale di cui ha cura il DocBi – Centro per la Documentazione e Tutela della Cultura Biellese, e del quale Chiara Buompane mette in evidenza le possibilità di valorizzazione e sviluppo, e – dall’altro – verso il futuro (architettonico e imprenditoriale) inverato dalla nuova sede Lavazza a Torino, di cui Alberto Bologna ricostruisce genesi, impostazione e ricadute urbane, con esiti che vanno ben al di là di quelli che ricadono sotto la lente della critica architettonica.

Le Recensioni raccolgono una serie di testi che si occupano dei risvolti più ampiamente “sociali” dell’architettura e dell’ingegneria, sia dal punto di vista della vera e propria edilizia sociale, sia da quello del ruolo pubblico delle istituzioni universitarie torinesi, attraverso la ricostruzione di una prima fase della storia della scuola di architettura e dell’eredità rappresentata dalle collezioni storiche di Università e  Politecnico; infine, un tema non comune, quello dell’architettura islandese, è trattato dalla recensione di due testi in stretta relazione reciproca, che restituiscono un panorama per certi versi sorprendente, a riprova dell’utilità di allargare lo sguardo al di là di perimetri consueti e immediatamente riconoscibili.

Davide Rolfo, Direttore di «A&RT»

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