Risignificare il patrimonio eterotopico degli ex orfanotrofi: il caso studio dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia a Torino

Nel corso degli ultimi anni il tema degli spazi eterotopici, nell’accezione foucaultiana di “luoghi altri”, è oggetto di crescente attenzione da parte delle discipline della conservazione. Tali beni non si configurano spesso come eredità neutra ma si presentano gravati da memorie difficili; ne consegue la necessità di definire, nella riconversione a nuovi usi, approcci in grado di ribaltare tali componenti respingenti. Il presente paper intende riflettere sulle prospettive di risignificazione di tale patrimonio, concentrandosi sul progetto per l’Istituto Provinciale per l’Infanzia a Torino. Attraverso la disamina del caso studio viene evidenziato un orientamento progettuale che è in grado di valorizzare le memorie del luogo, garantendo la conservazione del valore tangibile e intangibile.

 

Repurposing the heterotopic heritage of former orphanages: the case study of the Istituto Provinciale per l’Infanzia in Turin

In recent years, there has been a growing interest in the concept of heterotopic spaces, defined as “other places” in the Foucaultian sense, within conservation disciplines. These sites are not often seen as neutral inheritances but carry difficult memories. This highlights the importance of developing approaches for repurposing these spaces by overturning their negative aspects. This paper explores the potential for repurposing this kind of heritage, focusing on converting the Istituto Provinciale per l’Infanzia in Turin. By examining this case study, the paper emphasises a design approach that can enhance the site’s memories while preserving its tangible and intangible value.

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